Durante le vacanze estive, con la scuola chiusa e più tempo libero a disposizione, è facile che bambini e adolescenti trascorrano ancora più ore davanti allo smartphone. Video, giochi, chat e social network possono diventare una soluzione immediata contro la noia, ma rischiano anche di sottrarre spazio al movimento, alle relazioni in presenza, al riposo e ad altre attività importanti per il benessere dei più giovani.
Proprio dall’esigenza di costruire un rapporto più equilibrato e consapevole con questi strumenti nasce FOCUS – Fostering Competence for Use of Smartphones, progetto europeo Erasmus+ di cui il Consorzio Scuola Comunità Impresa è partner.
Il progetto si concentra in particolare sull’utilizzo degli smartphone in ambito scolastico, ma i principi sui quali si basa e gli strumenti che i partner stanno sviluppando possono essere applicati anche al di fuori della scuola. Le indicazioni elaborate da FOCUS possono infatti aiutare insegnanti, famiglie e ragazzi a riflettere sulle proprie abitudini digitali e a individuare modalità più responsabili di usare lo smartphone nella vita quotidiana.
L’obiettivo non è soltanto limitare il tempo trascorso davanti allo schermo, ma accompagnare bambini e adolescenti nello sviluppo di competenze che consentano loro di utilizzare la tecnologia in modo sicuro, intenzionale e adeguato all’età.
Tre strumenti per scuole, famiglie e studenti
Il progetto prevede la definizione delle competenze fondamentali per l’uso dello smartphone e lo sviluppo di tre strumenti principali: HEWRECA, SPARK e RESUME.
HEWRECA è un quadro di riferimento dedicato al benessere e propone, soprattutto nella scuola primaria, routine nelle quali lo smartphone viene tenuto spento o riposto. Lo scopo è favorire abitudini sane fin dall’infanzia, proteggendo attenzione, sonno e benessere fisico, mentale e sociale.
I suoi principi invitano a privilegiare la creatività, l’apprendimento e le attività significative rispetto al consumo passivo di contenuti. Danno inoltre valore al movimento, al gioco, alle relazioni faccia a faccia e alle esperienze condivise. Un approccio utile anche a casa, dove le famiglie possono alternare con maggiore consapevolezza il tempo digitale ad attività all’aperto, momenti di socialità e occasioni di riposo.
SPARK è un kit pedagogico rivolto in particolare alla scuola secondaria. Partendo dall’ambito della matematica, ma con la possibilità di essere adattato a tutte le discipline, propone strategie per integrare lo smartphone nelle attività didattiche in modo strutturato, sicuro e limitato nel tempo.
L’utilizzo del dispositivo deve avere un obiettivo di apprendimento chiaro e un valore riconoscibile. Le attività devono inoltre essere inclusive, prevedendo sempre un’alternativa per chi non dispone di uno smartphone o di una connessione adeguata. Il kit dedica attenzione anche alla privacy, alla protezione dei dati, all’integrità delle verifiche e all’impiego trasparente dell’intelligenza artificiale.
RESUME sarà invece uno strumento online di autovalutazione accompagnato da un sistema di raccomandazioni. Aiuterà studenti, insegnanti, famiglie e scuole ad analizzare le proprie modalità di utilizzo dello smartphone e a individuare possibili miglioramenti.
Il nome richiama un processo continuo: riflettere sulle proprie abitudini, valutarne gli effetti, condividere esperienze e buone pratiche, aggiornare le regole, monitorare eventuali disuguaglianze e coinvolgere tutte le persone interessate. L’obiettivo è evitare soluzioni rigide e uguali per tutti, promuovendo invece scelte basate sull’ascolto e sull’osservazione dei risultati.
Un percorso graduale verso l’autonomia
Uno dei principi centrali di FOCUS è la gradualità. Nella scuola primaria si punta soprattutto a rafforzare attenzione, relazioni sociali e capacità di autoregolazione attraverso routine senza telefono. Nella scuola secondaria vengono invece introdotte attività brevi e mirate, nelle quali lo smartphone è utilizzato per uno scopo preciso e con regole condivise.
In questo percorso è fondamentale anche il ruolo degli adulti. Insegnanti e genitori sono chiamati a offrire modelli coerenti e a costruire un dialogo aperto con bambini e ragazzi. Regole chiare, aspettative condivise tra scuola e famiglia e attenzione alle diverse esigenze possono favorire comportamenti più autonomi e responsabili.
Il lavoro dei partner europei è ancora in corso. A partire da settembre saranno coinvolti insegnanti e famiglie, che contribuiranno a testare i primi risultati e a fornire indicazioni utili per migliorare gli strumenti.
FOCUS intende così trasformare una questione che riguarda sempre più da vicino scuole e famiglie in un’occasione educativa: non semplicemente vietare o consentire lo smartphone, ma insegnare ai più giovani a scegliere quando, come e perché utilizzarlo.




